Storia

ll nome Valle viene fatto risalire al latino “valium” cioè fortezza, arroccamento ed esso si sposa assai bene con la stessa nomenclatura geografica della Lomellina, quale era in origine, cioè molto ricca di dossi inframezzati ad ampie zone paludose.

Del resto tutti i primi insediamenti lomellini di cui si ha notizia (Lomello, Dorno, Cozzo, Robbio) risalenti all’epoca romana, non sfuggono a questa logica e in essi il nucleo costitutivo era sempre rappresentato da strutture edificate in posizione elevata ed atta alla difesa.

Benché proprio in prossimità dell’odierna Valle, o più precisamente delle cascine denominate Garetta e Strada passasse una strada romana di primaria importanza, la formazione del primo nucleo di Valle risale sicuramente più tarda probabilmente Longobarda.

Ciò trova fra l’altro conferma della lettura e analisi delle “Visite Apostoliche”, risalenti al 1450, in cui è citata un’antica chiesa, poi andata completamente distrutta, che insieme al “ricetto” 3 al castello costituiva il nucleo originario del paese: tale chiesa era per l’appunto intitolata a San Michele, santo cui erano tradizionalmente devoti i Longobardi.

Le prime fonti, cioè i primi documenti comunque certi riguardanti Valle e i suoi abitanti risalgono tuttavia al 1200, benché un Siro da Valle risulti Console a Pavia già nel 1112: si tratta di documenti dei Cartario di Breme (opera di monaci di quella abbazia e già in funzione sin dall’800 d.c.) in cui vengono citati “quelli di Valle” con espresso riferimento, peraltro, ai Consoli Strada, potente famiglia pavese.

In più ci viene così riferito come in quel periodo, siamo ormai quasi all’epoca delle Signorie, Valle, a differenza di quasi tutte le zone circostanti, fosse soggetta a Pavia o meglio agli Strada, Signori che manterranno il predominio sul paese fin verso la metà del XV secolo.

E in quest’arco di oltre due secoli che a corona attorno al nucleo originario prende forma a corpo l’abitato e, superando la propria origine di avamposto militare, Valle acquista una sua precisa autonomia.

Nel 1250 in un elenco di chiese della Lomellina compare per la prima volta quella che oggi è chiamata la chiesa di S. Maria del Castello. In essa una recente scoperta, avvenuta a opera dello scultore Alberto Ghinzani, ha posto in luce affreschi di ottima fattura risalenti alla quattrocentesca scuola del Belbo, e fa presupporre che l’intervento complesso del Castello comprendente fra l'altro la chiesa stessa, fosse all’epoca ormai più che consolidato come luogo di residenza per i Signori.

Nella seconda metà del XV secolo improvvisamente e rapidamente il potere degli Strada declina fino a scomparire del tutto: si apre per Valle un periodo di circa cento anni in cui al potere dei Signori minori che si succedono quali titolari del possedimento, si affianca anche una sorta di autonomia Comunale istituita, che aveva nei Consoli l’espressione più alta e che è confermata da diversi documenti dell’epoca.

A questo punto passando per il paese, sotto il dominio della famiglia milanese dei Litta, che lo acquistarono nel 1570, si verificò una svolta che può considerarsi l’origine della formazione della moderna e odierna Valle Lomellina.

L’orbita milanese è quella delle grandi proprietà terriere e lo sviluppo a carattere agricolo del paese è d’ora innanzi sempre più accentuato.

Continuerà per tutto il seicento e il settecento, pure in mezzo alle guerre e al passaggio della Lomellina dagli Spagnoli, agli Austriaci infine al Piemonte.

Quest’ultima dominazione pone in pratica le basi della moderna storia del paese e della Lomellina: viene ovviamente a cadere la Signoria dei Litta al suo posto si va formando una proprietà assai frazionata tipicamente borghese e non nobile la quale darà ancora maggior impulso alle risorse agricole naturali.

Le corti, edificazioni tipiche di allora con il palazzo signorile prospiciente la strada e le case per i salariati affacciate sul cortile ne sono un esempio caratteristico: tale struttura è ancora oggi chiaramente leggibile nel tessuto edificato del nucleo antico.

D’ora innanzi diversi, anche se assai lenti a formarsi saranno la sfera e il contesto socio culturale che il paese vivrà.

Il contrasto di classe come ovunque  prenderà lentamente corpo e l’industrializzazione agricola e l’avvento del nostro secolo costituiranno l’avvio per la struttura e i problemi della Valle Lomellina moderna.